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La teoria del campo morfogenetico di Rupert Sheldrake

stormoRupert Sheldrake è un biologo inglese che negli anni '80 del secolo scorso elabora la teoria dei campi morfogenetici.

Osservando gli uccelli in stormo, i cristalli di ghiaccio o le cellule del corpo umano che pur avendo lo stesso DNA vanno a formare organi diversi, la domanda è: come il singolo componente di un sistema "sa" in che modo comportarsi, specializzarsi e differenziarsi all'interno del sistema stesso?

Secondo questa teoria ogni componente di uno specifico sistema può contare su un sapere “inconscio” del sistema stesso (campo). Ogni rondine, ad esempio, diventa consapevole di come volare in stormo e del tragitto da compiere durante l'emigrazione, ricevendo informazioni iscritte nel “campo rondine”.

Ogni specifico sistema funziona quindi grazie ad un campo invisibile in cui è immerso e nel quale vengono immagazzinate e memorizzate dai singoli tutte informazioni necessarie. Se dunque "entro" in un camo, ho subito accesso alle sue informazioni, entro a far parte della sua intrinseca, se pur impalpabile, potenzialità.

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