Unici e irripetibili

unici vignoli voice dialogueSiamo tutti unici e irripetibili, perchè affannarsi ad essere normali? Già...

Gli Stone, i due psicoterapeuti americani, ideatori del Voice Dialogue, l'hanno definita impronta psichica, quella particolare, originale, specifica miscela di caratteristiche che, per quanto possa assomigliare a quella di qualcun altro, familiare o no, non sarà mai uguale a quella di nessuno. Al pari di un'impronta digitale.

Ognuno nasce con un prezioso bagaglio, suo e solo suo. Che dovrebbe essere valorizzato e apprezzato fin da subito, ma che purtroppo, viene in realtà fin da subito messo a confronto e giudicato, secondo i parametri di valore della famiglia, della cultura, della società in cui si vive. Ecco che così, se sono un bambino riflessivo ed introverso, mi trovo ad avere meno valore di mio fratello o del mio compagno di classe espansivo e spigliato, in un ambiente in cui sono più apprezzate queste ultime qualità... Ed ecco che così la mia autostima sarà minata molto presto.

Per un aspetto o per un altro, in modo più o meno intenso, questo capita però a tutti. L'impatto con l'ambiente in cui ci troviamo dopo la nascita non riuscirà mai a soddisfare in tutto e per tutto i nostri bisogni, tutti ci troviamo a sperimentare il disagio e la fustrazione. A chi non è mai capitato di sentirsi incompreso, deluso, solo, tradito...? Si può dire che, lo si voglia o no, questo lato poco piacevole fa parte dell'esperienza umana

Schematizzando si potrebbe dire che tutta la prima parte della vita è spesa ad allontanarsi dalla propria essenza, a seppellirla sotto strati di giudizi, in una parola a "perdere se stessi", nel tentativo di adattarsi all'ambiente circostante, farsi accettare, intessere relazioni etc.

divina commedia vignoli voice dialoguePoi, "nel mezzo del cammin di nostra vita" ci si ritrova inevitabilmente in quella selva oscura che noi stessi ci siamo creati e in cui ormai ci siamo perduti: accade qualcosa per cui non si capisce più nulla, tutti i punti di riferimento che avevamo crollano e siamo chiamati a cercarne e costruirne dei nuovi. E' un momento faticoso, ma di un'importanza cruciale. Il nostro Dante di questo viaggio ne ha saputo fare un'opera eterna, comprendendo la necessità di giungere infine fino alla propria essenza divina, attraverso il proprio "inferno" e la presa di coscienza di sè.

Credo che alla fine questo sia il primo e unico compito importante di ogni essere umano. Tutto il resto è un fronzolo. Se si guarda in faccia a se stessi forse all'inizio può non essere piacevole, ma poi, a mano a mano che la nebbia si dirada, si arriva a vedere e sentire quella luce, quella fiammella eterna che arde dentro ognuno di noi e che vuole risplendere anche qui, sulla terra.

Occorre scrollarsi di dosso quegli strati di giudizi e pegiudizi che abbiamo costruito verso noi stessi, sviluppare uno sguardo apprezzante e amorevole verso noi stessi, percepire il proprio valore, imparare a scegliere secondo coscienza, accettarsi per quello che si è, viversi quello che si è, manifestare quello che si è, perchè quello che si è, per quanto imperfetto, perchè umano, è perfetto esattamente così come è. Ciò che quindi ci darà la direzione sarà la nostra mente, il nostro intuito, il nostro cuore, il nostro sentire e non quello che il mondo circostante dice di noi o vuole da noi.

hands 1926414 1280Non vi è alternativa: se lo faccio conquisterò il mio Paradiso, se non lo faccio resterò incastrato in qualche angolo di me.

E' il viaggio dell'Eroe, è ciò a cui l'anima anela, è portare a termine, è dare un senso al principio e alla fine, è nascere puri e morire saggi.

Buon cammino a tutti

Grazie per citare la fonte in caso di utilizzo (©Federica Vignoli - Counselor Voice Dialogue 2018)

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