Halloween e la Morte

halloween 72939 1280La festa delle streghe, la ricorrenza dei morti... Questo periodo dell'anno ci mette in contatto con la dimensione "autunnale" della vita, quella della disgregazione, della fine, di un ciclo che si conclude. Della Morte, non solo fisica, ma simbolica, di quel che chiude, ma nel medesimo istante apre nuove prospettive.

La Morte, la Fine è sicuramente l'istanza più terrifica con cui l'essere umano si trova a confrontarsi. E' lì, sempre presente, in ogni istante della vita. Ogni attimo che consumiamo è vissuto ed è morto immediatamente dopo; divoriamo la vita che ci avvicina ogni istante alla fine. Generalmente non siamo educati all'accettazione di questa dimensione, tendiamo a volerla dimenticare ad ogni costo, celebrare solo la giovinezza e la forza, senza dare valore al passaggio ad altro.

La Fine in senso lato. Fine di un progetto, fine di una relazione, fine di un periodo, fine di un ciclo di lavoro. Triste? Sì, certo. Come potrebbe essere altrimenti? Ma necessario. Accettare questa ineluttabilità, accettare di lasciare andare ciò che ha fatto il suo corso e che non serve più è paradossalmente vivere intensamente e profondamente. E aprirsi al nuovo, al cambiamento che è in atto e che presto darà i suoi frutti. La Morte semina il terreno come un frutto che cade.

old man 2803645 1280Giungere a lasciare andare chi ha varcato la soglia prima di noi è terribile, ma salvifico. Ci consente di continuare ad esistere in modo nuovo. Di relazionarci a queste anime in modo nuovo, se lo crediamo possibile. Pur tuttavia parti di noi tendono a rimanere attaccate a qualcosa che non c'è più e a struggersi di malinconia. Possiamo essere di aiuto a queste parti di noi. A noi stessi. Rassicurandole nel lasciare andare, con la coscienza dell'ineluttabilità, certi di rivedersi sotto altre spoglie.

Senza Fine, senza Crisi, senza trapasso non vi è metamorfosi. Spesso non è la Fine di qualcosa che non riusciamo ad accettare, ma il Nuovo che c'è dopo: non riusciamo a vederlo come ampliamento...

Quando ero piccola io la festa di Halloween non c'era. Era parte solo della lontana America. Quando ritornò l'accolsi con un po' di diffidenza, temendo la solita operazione commerciale. Ora sono contenta perchè, inevitabile operazione commerciale a parte, riverbera con il suo mitico significato nella coscienza di tutti noi. Nella notte di Halloween ognuno di noi "diventa" la Morte, incarna quel distruttore indispensabile ad ogni crescita, sente e sa che nascere e rinascere è passare necessariamente attraverso un collo di bottiglia. 

halloween vignoliStanotte la esorcizziamo la Morte, la prendiamo un po' in giro, danziamo e ridiamo con Lei, cosicchè possiamo temerla un po' meno, per quanto può esserci possibile. Preparandoci poi ad onorare i nostri avi.

Buon Halloween a tutti!

Grazie per citare la fonte in caso di utilizzo (© Federica Vignoli   Counselor Voice Dialogue 2018) 

 

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