Sono come me

vignolidialogoOgnuno di noi porta con sé un bagaglio costituito da corpo e anima. La nostra conformazione fisica e la nostra esperienza di vita. Una miscela unica e irripetibile. Più o meno alti, più o meno bassi, più o meno esili, più o meno robusti, biondi, mori, castani, rossi, pelle scura o pelle chiara, figli unici, con tre fratelli, con dieci fratelli, orfani o figli di re, le combinazioni sono infinite.


Un atteggiamento molto diffuso nei confronti di se stessi è quello di desiderare di essere qualcosa d’altro o come qualcun altro, essere nati in un altro luogo, avere le gambe più lunghe, il naso più corto etc. etc.… Ciò che siamo non va bene, non ci piace. Complice in questo anche il tipo di educazione, spesso basata sul confronto e la moda, che diffonde ideali di bellezza e bravura irraggiungibili, davanti ai quali siamo perdenti in partenza. Tutto ciò va ad ingrassare il famigerato Critico Interiore, di cui ho già parlato in diversi altri post.

gatto vignoli counseling

Siamo o siamo stati tutti più o meno vittime di questo meccanismo semplice e terribile, che ci spinge a disprezzare ciò che siamo e a cercare di assomigliare a qualcuno per sentirci a posto, impresa vana ed inutile, oltreché faticosa, che ci allontana da noi stessi e dalla scintilla divina che arde in noi, alimentando bassa autostima, demotivazione, inappagamento, apatia etc. etc.

C’è chi si addormenta in questo torpore, credendosi non adatto, non all’altezza, collocandosi in una posizione di inferiorità, magari aspettando qualcuno dall’esterno, che non arriverà mai (o qualora arrivasse non sarebbe creduto), che lo approvi e lo faccia sentire ok. C’è chi si ostina a voler essere qualcos’altro, ricorrendo a complicati stratagemmi, cadendo spesso nel patetico. E c’è chi, stanco di queste fatiche, di queste frustrazioni e insoddisfazioni, decide di cambiare rotta.

Cambiare rotta significa fermarsi e iniziare una nuova relazione con se stessi. Significa guardarsi obiettivamente, con lucidità e senza giudizio, riconoscendo i propri talenti, i propri punti di forza e gli aspetti che sono da migliorare e potenziare. In altri termini smettere di voler essere qualcosa di diverso e prendersi cura di ciò che si è. Perché non è importante che tu sia una quercia o un cespuglio, l’importante è che tu fiorisca! All’inizio può non sembrare facile, ma con un adeguato lavoro può diventare semplicemente una buona abitudine, che ci spinge alla crescita anziché alla stagnazione e alla decrescita.

gabbianella vignoli voice dialoguePersonaggio della settimana: la Gabbianella della famosa storia di Sepulveda La Gabbianella e il Gatto. La Gabbianella, cresciuta da una comunità felina della città, fino ad un certo punto crede di essere un gatto, vuole essere un gatto, ma poi, inevitabilmente, si accorge di non esserlo e che mai potrà esserlo. Certo, questo le porta una crisi, perde i punti di riferimento, non sa più chi è, non sa cosa fare, si arrabbia e si dispera, ma infine ha il coraggio di guardarsi ed ESSERE. Lei non è un gatto, è un gabbiano, che può e DEVE volare, quindi, con l’aiuto di chi le vuole bene, si impegna per essere al meglio quello che è, riuscendo così a spiccare il volo.

E tu? Stai mettendo le tue energie nel cercare di essere quello che non sei o nel valorizzare al massimo quello che sei? …

Grazie per citare la fonte in caso di utilizzo (© Federica Vignoli Counselor Voice Dialogue 2018) 

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