Fra le pagine di un sentiero

Chi sonoe come sono arrivata fino qui

Fin da molto giovane sono stato spinto a cercare la soluzione ai problemi più dentro di me che fuori .

Mi ascoltavo. Cosa mi sta accadendo? Perché provo questo? Come supero questo ostacolare? Come ritrovo la serenità?Queste ed altre domande mi nascevano e rimanevano. Insistenti .

Avevo la sensazione che il cambiamento vero avvenisse nella dimensione interiore, non nella realtà esteriore, su cui per altro spesso ero impossibilitata ad intervenire. E alcuni amici speciali condividevano questa visione.

Ho avuto la fortuna di avere a disposizione una grande libreria . Ero ovviamente attratta dagli autori che indagavano i misteri dell’anima. Mi sono stati di grande aiuto laddove l’aiuto faticava a trovarlo altrove. E sì, sono stati amici e maestri. E sì, li ho amati, pur se lontani nel tempo o nello spazio. Ho amato l’intenso Hesse, il visionario Jung, il pragmatico Dyer e molti altri.

Ero e sono affamata di conoscenza , oltre che desiderosa di esperienza.

E poi ho amato la mia musica , i miei cantanti, le grandi personalità in grado di toccare l’anima, scatenare emozioni e riflessioni, accendere intuizioni. Elthon John, Jim Morrison, De André, Renato Zero… La colonna sonora della mia vita che ha nutrito profondamente il mio senso poetico.

Dai maestri di penna (e di suono) a quelli in carne ed ossa, il passaggio è stato naturale. E quel dubbio se è fatto sempre più certezza : se hai un problema cambia l’assetto interiore e come per magia anche la realtà esterna cambia colore. Non significa diventare perfetti, ma imparare a surfare sulle onde della vita,

In quest’ottica, in cui la difficoltà si fa occasione, il viaggio dentro di me non si è mai interrotto.

Ho utilizzato diverse mappe e percorso diversi sentieri , principalmente quello analitico junghiano, ma anche quello sistemico-relazionale o lo psicodramma.

Quando nel 2003 ho incontrato il Voice Dialogue ho avuto la sensazione di essere arrivato a casa. I pezzi del puzzle che fino a quel momento avevo raccolto sono andati improvvisamente al loro posto , portando con sé un forte senso di significato e di possibilità.

Da lì è iniziato il mio percorso formativo: tre anni di studio e quattro di assistenza, che si sono intrecciati con la mia laurea in Lettere e successivamente con quella in Psicologia.

In modo del tutto naturale, è avvenuto anche un altro passaggio : dall’essere guidato all’essere, a mia volta, guida. Come si suo dire non credo di avere scelto io questo lavoro, è lui ad avere scelto me. Provo sempre un grande piacere nel poter dare quello che è stato dato a me, sostegno e accoglienza nei momenti di buio, mettere a disposizione quello che ho imparato, mostrare le strade che conosco. Un onore reggere la lanterna finchè non torna il sole.

Nel corso del tempo ho integrato altri strumenti , come le Costellazioni Familiari, la Musicoterpia o la Cantoterpia, soprattutto quella che chiamo Psicopoesia: la conoscenza delle proprie parti interiori attraverso le immagini archetipiche dei miti, delle fiabe, della narrativa in genere.

La sfera letteraria da cui sono partita resta come terreno fertile, alimento e sostegno dei processi interiori a cui, volente o nolente, ognuno di noi è chiamato. E anche come attività parallela, che questo sito comunque ospita in un’apposita sezione, come appunto terreno fertile.

Sono passati tanti anni da quell’inizio nella mia camera con un libro in mano, ma in un certo senso nulla è cambiato .

L’essenza di ciò che sono continua a muoversi in questo universo infinito e mai uguale di Psiche, tra musica, conoscenza e dimensione poetica, nel profondo piacere di essere a servizio di chi sente di aver bisogno dei miei strumenti.

La mia missione? Tenere l’anima al centro , in un mondo che troppo spesso la dimentica.

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Dentro ogni lacrima la luce di un’alba