
Il libro è una cosa: lo si può mettere su un tavolo… ma se lo apri e leggi diventa un mondo.
Leonardo Sciascia
Tra le righe
Nella lettura o nell’ascolto di certe storie qualcosa di noi si muove immediatamente. Si attiva, risponde, si riconosce. A volte rimane dentro per giorni.
A volte si termina un libro e si ha una sensazione di nostalgia e di vuoto, ci si domanda se se ne troverà mai un altro altrettanto arricchente (mi è capitato).
A volte leggendo certe pagine si piange, soli, nella penombra della propria stanza (mi è capitato anche questo), o si ride di gusto (e anche questo)
Fiabe, miti, leggende, narrativa di qualità non appartengono soltanto alla fantasia o alla letteratura, parlano il linguaggio dell’anima. Portano con sé qualcosa che ci riguarda profondamente. E Tra le Righe nasce da questo, dalla possibilità di utilizzare il linguaggio poetico, immaginativo, simbolico come via di conoscenza di sé.
Ogni incontro nasce intorno ad una storia o a un passaggio significativo, ogni volta si entra in contatto con temi differenti e con modi diversi di stare nel mondo. Per questo anche le modalità di lavoro e i frutti da raccogliere cambiano continuamente. A volte alcune tematiche ricorrono, ma ogni personaggio le porta attraverso sfumature proprie che richiedono una specifica attenzione.
Ad esempio Cenerentola ci aiuta a valorizzare un femminile svalutato o Mary Poppins a riconoscere la propria autorevolezza e la propria capacità di stabilire confini. Altre storie possono aiutare nel rapporto con la rabbia, la libertà, il controllo, il desiderio, la paura, il coraggio, la spontaneità e così via.
Lo scopo è tutt’altro che interpretare la storia in modo intellettuale, è un lavoro esperienziale, non teorico, di ascolto e riconoscimento delle parti interiori che emergono e delle loro dinamiche.
Tra le Righe unisce i principi della Psicopoesia e del Voice Dialogue in un’esperienza di gruppo.
Benefici
Le situazioni in cui gli incontri sono utili e i benefici che se ne possono trarre dipendono dalle singole storie e dai temi trattati di volta in volta.
In generale il lavoro aiuta ad acquisire maggiore consapevolezza delle difficoltà che si vivono, con le loro dinamiche interiori e apre porte su sentieri per poter andare oltre. Offre inoltre strumenti che possono continuare ad essere utilizzati nella vita quotidiana, anche autonomamente
Più avanti troverai le caratteristiche specifiche della storia del mese, con i temi che porta attorno ai quali si concentrerà l’attenzione.
Informazioni
- 1 incontro al mese
- Max 8 partecipanti
- Orari: il sabato sera dalle 19,30 alle 22,00.
- Prossima data: 23 maggio 2026
- Luogo: Forlì
- Costo 35€ ad incontro
Non è necessario avere competenze letterarie.
Non si lavora sulla “prestazione culturale”, ma sull’esperienza interiore che le storie riescono ad aprire.
I partecipanti sono seguiti individualmente.
Indispensabile colloquio conoscitivo. Per maggiori info e prenotazioni clicca qui.
Incontro del mese
Achille ed Ulisse: due guerrieri a confronto.
Entrambe le figure possono essere di aiuto quando ci si sente spesso impotenti, invasi o non abbastanza forti; quando si fatica ad esprimere il proprio pensiero, a mettere confini oa riconoscere il proprio valore. Particolarmente utili anche quando il rapporto con la rabbia è difficile: quando esplode improvvisamente oppure, al contrario, rimane trattenuta dentro, consumando lentamente energia, motivazione e vitalità.
Achille e Ulisse rappresentano due modi diversi di vivere l’energia del guerriero: più diretto, impulsivo e travolgente il primo; più strategico, riflessivo e contenitivo il secondo. Quindi offrono risorse diverse e complementari.
I temi su cui si lavorerà saranno la protezione, la forza, il valore di sé, il potere personale, l’emozione della rabbia, con cenni sulla gestione del conflitto.
Tra le righe
A volte una fiaba riesce a dire ciò che non riuscivamo ancora a nominare.
A volte un personaggio è come un amico e mostra una possibilità nuova.
A volte ci riconosciamo proprio lì, tra le righe.
Data prossimo incontro