Non c’è nulla da fare, on-line è inconsistente.
E’ come mangiare un’ostia al posto del pane, guardare una fotografia anzichè esserci.
Non dico che non si possa fare nulla, qualcosa si può fare e anche bene, ma l’esperienza, quella vera, quella che ti segna è in tre dimensioni (forse anche in quattro) e non in due.
Una lezione on-line non lascia un’impronta, lascia un’eco.
E tu poi ti ritrovi solo a tentare di dare forma ad un riverbero.
Ho la vaga impressione che la cultura dominante moderna voglia ridurci a cartoni animati, fantasmi, toglierci carne e sangue.
Un tempo guardavamo la televisione, oggi siamo caduti dentro la televisione.
Ebbene io, ostinata e retrograda, resisto.
On-line va benissimo, in ciò che può essere utile, ma le cose importanti avvengono senza filtro, vis a vis, immersi nella stessa aria, nella stessa atmosfera, nella stessa energia, nella vita.