E’ estremamente diffuso che all’interno di una relazione prima o poi arrivi il momento di crisi.

Purtroppo nessuno ci prepara adeguatamente a questo. Da un lato è ancora piuttosto diffusa l’illusione dei Principi e delle Principesse Azzurre, che arrivano nella nostra vita a risanare tutte le nostre ferite, dall’altro si sta facendo sempre più strada l’idea che relazione=guai, quindi meglio coinvolgersi il meno possibile.

In questi due estremi la tradizione continua a proporre per i momenti di difficoltà il suo “porta pazienza, passerà”, mentre la contemporaneità si è spostata sul “se non ti rende felice, mollalo/a”. Due facce della stessa medaglia che non portano ad una vera soluzione del problema.

Perché le relazioni vanno in crisi? Ci sono motivi specifici, logici e complessi, non affrontabili in un semplice post, ma qui basti sapere che, per quanto difficile e rognoso, quel momento è una preziosissima occasione di crescita, per entrambi come singoli individui e per la relazione stessa.

E’ un momento che va dunque sfruttato e capito, cavalcato se vogliamo e non sopportato senza nessuna consapevolezza, col rischio di costringersi a vita (o giù di lì), in una situazione disagevole, né fuggito, per altro inutilmente, poiché se il problema non viene risolto, si presenterà pari pari nella relazione successiva.

In altri termini è importante attraversare la crisi, starci dentro, comprendere  i motivi che hanno condotto a quella situazione, vedere le responsabilità proprie e dell’altro, osservarsi e osservare, arrivare in fondo e uscire. Solo così si dà una possibilità, prima di tutto a se stessi, per conoscersi meglio e non ripetere gli stessi errori e poi alla relazione, che in molti casi può rifiorire, trasformarsi, oppure terminare, ma in modi meno strazianti.

Facile? Assolutamente no. Tuttavia possibile.

E se qualcosa di importante abbiamo provato l’uno/a per l’altra/o, se abbiamo costruito qualcosa assieme, se ci siamo emozionati, se ci siamo sentiti, se abbiamo sognato, riso, pianto e sperato, allora credo valga la pena di impegnare un po’ di tempo per comprendere e comprendersi, anziché cadere nella rinuncia facile o nella cristallizzazione di dinamiche disfunzionali, poiché in nessuna delle due strade troveremo appagamento.

Personalmente ritengo che l’amore duraturo e stabile si trovi oltre la nebbia, al di là delle paludi.

© Federica Vignoli 2024 – Grazie per citare la fonte in caso di utilizzo